Regolamento certificazioni iscrizione Ordine e autocertificazioni

Con Legge 183/2011 (Legge di stabilità 2012) sono state apportate alcune modifiche alle disposizioni in materia di documentazione amministrativa, al fine di semplificare i rapporti tra la pubblica amministrazione e i privati. Le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. I certificati sono assoggettati all`imposta di bollo da euro 16,00 (art. 1 allegato A DPR 642/72).
Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione (per esempio Comune, Provincia) e i gestori di pubblici servizi, i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni o dalle dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà e autocertificazioni.

Con Legge 183 è stato disposto quindi che le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide ed utilizzabili solo nei rapporti tra privati.

Le pubbliche amministrazioni, dunque, non possono più richiedere al cittadino certificazioni ed estratti (relativi a stati, qualità personali e fatti) rilasciate da altre pubbliche amministrazioni. A conferma di ciò, sulle certificazioni da produrre ai soggetti privati deve essere apposta, a pena di nullità, la dicitura: “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”

Al fine di evitare un onere a carico degli iscritti, è possibile  presentare un modulo di autocertificazione per l’iscrizione all’Albo, esente da imposta di bollo.

Quello che possiamo comunque fare è una semplice mail di conferma senza certificazione.

Per la preparazione del certificato d’iscrizione sarà invece necessario allegare una marca da bollo da euro 16,00 come richiesto dalla legge. La certificazione dovrà essere firmata in originale dal Presidente e quindi i tempi potrebbero essere più lunghi delle sue scadenze. La spesa per diritti di segreteria equivale a euro 2,50.